06 Settembre 2010
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La libreria Bonanzinga di Messina ospita Fabrizio Silei

29-01-2009 - mostre, eventi, presentazioni




Col nuovo anno ritornano gli appuntamenti nell´ambito del progetto "la libreria incontra la scuola" promosso dalla Libreria Bonanzinga; ad inaugurare la nuova stagione di incontri è stato Fabrizio Silei, scrittore ed illustratore, secondo il seguente calendario:
- giovedì 29 gennaio, alle ore 10,00 con gli studenti del XI° Istituto Comprensivo Passamonte e dell´Istituto Sacro Cuore, presso il Teatro Cristo Re di Messina; alle ore 15,30 con gli studenti della Scuola Media Pascoli, presso il teatro dell´istituto;
- venerdi 30 gennaio, alle ore 8,30 con gli studenti delle Scuola Media Giorgio la Pira presso il teatro della parrocchia di Camaro; alle ore 11,00 con gli studenti della Scuola Media di Roccalumera, presso l´aula magna dell´istituto;
Durante gli incontri, gli studenti hanno presentato con spettacoli, musiche, interventi e filmati il libro di Fabrizio Silei, Alice e i nibelunghi, Salani, 2008, 117 p., br., Eur 10,00 un appassionante romanzo sull´amicizia, sul coraggio e sul valore del ricordo. Al termine, c´è stato un faccia a faccia con l´autore. Nelle foto l´autore con gli studenti e la dottoressa Daniela Bonanzinga dell´omonima libreria che da anni organizza e segue gli incontri con l´autore e l´educazione alla lettura.

La Sicilia dei ragazzi che leggono

Andrea ha sei anni e fa dei bellissimi disegni fitti fitti, pieni di personaggi e ricchi di particolari come le decorazioni di un carrettino siciliano. Andrea è moro e ha gli occhi che brillano; quando arriva la strega nera nello spettacolo dei pupi "gli si arizza u´ pelo" dalla paura, come dice lui.
«Ma che vuole questo tizio barbuto?» si domanda guardandomi interdetto mentre divora una polpetta dietro l´altra. Sa che è perché ci sono io che oggi sua mamma non può giocare un po´ con lui dopo pranzo e deve scappare subito al lavoro.
Appena il tempo di salutarlo e Daniela ed io siamo di nuovo in auto per andare incontro ad un´altra ondata di ragazzini che hanno letto Alice e i Nibelunghi.
Lavora così Daniela: portando i libri, gli autori e soprattutto la lettura nelle scuole di Messina. Non solo quelle belle del centro, ma anche quelle di zone difficili, dove, mi spiega, «è ancora più importante che i ragazzi leggano».
E, sorprendentemente, dopo aver stretto ogni volta la mano a professori e presidi festosi e accoglienti, scopro che questi ragazzi il mio libro l´hanno letto davvero. Lo hanno letto come forse nessuno l´aveva mai letto prima.
È da un bel po´ che giro l´Italia dal nord al sud invitato da insegnanti che chiamano all´ora di cena per dirmi che si sono innamorati del libro ed invitarmi a parlare con i loro ragazzi. È sempre un´avventura straordinaria incontrare i ragazzi, ma qui in Sicilia si va oltre, qui mi trovo di fronte a qualcosa di diverso.
Sono tanti questi ragazzi, ognuno di loro ha il suo libro letto, sgualcito, sottolineato. Applaudono e sorridono al mio passaggio come se ci conoscessimo da sempre. Entrando nella prima scuola penso: «Adesso mi chiederanno di parlare» e l´emozione mi stringe la gola. Ma invece no, le domande poi, c´è tempo. Ora sono loro a voler parlare e lo fanno con la musica, la poesia, il teatro, le presentazioni multimediali. Una classe dietro l´altra si alterna sul palco e racconta il mio libro. I ragazzi lo smontano, lo interpretano, lo amplificano. Mi dicono a gran voce: «Non è più tuo questo libro: è di tutti noi. Ci abbiamo lavorato tanto. Non è più tuo questo libro: è di tutti, è di chi lo leggerà!»
Infine, in ogni classe parliamo degli argomenti del libro, senza retorica, quella poca retorica che per ingenuità o buon cuore hanno addensato nelle loro rappresentazioni o relazioni, si scioglie presto e lascia il posto a un dibattito serrato. Il negazionismo, il Papa, la Shoah, il clochard bruciato a Rimini da dei ragazzi come loro per noia. C´è indignazione nelle loro voci, rabbia, voglia di capire, disappunto, ma anche speranza. Anche loro vogliono dire di NO a tutto ciò, come Riccardo, il protagonista del libro.
Questa è la Sicilia che mi porto via nel cuore mentre l´aereo si allontana da Catania. La Sicilia di Pirandello, di Sciascia, di Tommasi di Lampedusa, Quasimodo, D´Arrigo... la Sicilia dei bidelli che costruiscono gli scaffali delle librerie e delle biblioteche coloratissime ricavate nei corridoi, con una tendina ricamata dalla prof di inglese e una pianta comprata facendo una colletta. La Sicilia dei ragazzi che leggono.

Fabrizio Silei






Fonte: www.imgpress.it
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